Il Pro12 vara le “coppie arbitrali”. Dal prossimo torneo fischietto e TMO della stessa Union

anthony   2014-07-21   Comments Off on Il Pro12 vara le “coppie arbitrali”. Dal prossimo torneo fischietto e TMO della stessa Union

In quattro anni di Pro12, quanto ad arbitraggi, se ne sono viste davvero di tutti i colori. Se il livello tecnico del torneo è, ad eccezione delle realtà di vertice, complessivamente un bel gradino sotto ai due principali campionati europei, forse per noi italiani ultimi ammessi alla manifestazione la qualità delle direzioni di gara si è rivelata ancora più deludente.

Va sottolineato che i fischietti targati Fir non hanno certo sfigurato rispetto alla media dei colleghi “celtici”, al di là di qualche discusso episodio come la chiamata di Mauro Dordolo alla moviola nell’ultimo Zebre-Cardiff.

alain rolland

L’irlandese Alain Rolland, fra i migliori arbitri del Pro12

Il peccato originale dell’arbitraggio del Pro12 è – come a tutti noto – l’assortita composizione delle terne, che abbina un fischietto straniero a guardialinee e tmo locali. E così è capitato spesso, soprattutto nelle partite giocate sul suolo italiano, di assistere ad arbitri che ignoravano completamente le indicazioni dei giudici di linea. Per un problema di comprensione linguistica e/o per l’atavico senso di superiorità verso il nostro rugby? Chissà. Tanto è che nei fatti si è trattato spesso di arbitraggio singolo, come accade nelle serie minori dove a sventolare una bandierina a bordo campo sono dei dirigenti delle due squadre. Un paradosso per un torneo comunque professionistico.

Da almeno un paio di stagioni si parla di risolvere il problema con terne arbitrali fisse (provenienti da una stessa Union), i cui costa tuttavia sono ancora considerati eccessivi dal management del torneo. Dalla prossima stagione si farà però un passo in avanti: il Pro12 avrebbe deciso di varare un meccanismo di “coppie arbitrali”, cioè direttore di gara e TMO della stessa nazionalità per una massima comunicazione e collaborazione. Aumenteranno solo di poco le spese di gestione, dovrebbero però scendere gli errori e le occasioni di polemica.

Controindicazioni. Per il rugby italiano: diminuiranno gli arbitri a disposizione dell’Eccellenza (che già non sono molti, mettiamoci anche l’esclusione di Traversi e Falzone). Per il pubblico tutto: speriamo non ci sia un’invadenza della prova televisiva con partite continuamente interrotte dal ricorso al TMO.