Veneti di Francia. La storia di Sergio Tonus (da Chiarano): emigrazione, Resistenza e i successi nel rugby, soprattutto a XIII

anthony   2014-07-17   Comments Off on Veneti di Francia. La storia di Sergio Tonus (da Chiarano): emigrazione, Resistenza e i successi nel rugby, soprattutto a XIII

La storia dei veneti nel rugby francese potrebbe riprendere proprio da quella finale del 1951 con cui raccontammo Alessio Dalla Riva e il miracolo-Carmaux (ne parlammo qui). Quel Tarbes sconfitto a sorpresa nella finale di Tolosa schierava infatti un reparto di terza linea – Save, Paradge, Tonus – che è ritenuto ancor oggi fra i migliori nella lunga e gloriosa tradizione del club e che ci conduce alla singolare storia di un altro rugbista di origine veneta.

tarbes 1951

La formazione del Tarbes finalista del 1951, Tonus è il quartultimo fra i giocatori in piedi

Serge Tonus, probabilmente Sergio all’anagrafe, nasce nel 1927 a Chiarano, piccolo paese dell’area agricola compresa fra Oderzo e San Stino di Livenza. Non è che un bambino quando la famiglia emigra nel Gers, sud-ovest francese. Ed è solamente un ragazzo di 17 anni quando si arruola nellaResistenza, spinto dall’assassinio per mano nazista dei coniugi Bordes, genitori del suo migliore amico.

Battesimo di fuoco per Tonus è la celebre battaglia di L’Isle-Jourdain, con cui il 20 agosto 1944 i partigiani francesi ottengono un successo decisivo per la Liberazione del Midi Pyrénées. Combatte poi sul fronte dell’Atlantico ma quando le FFI (Forces Françaises de l’Intérieur) vengono incorporate nell’esercito regolare Tonus viene rimandato a casa per un doppio insormontabile problema: è italiano e non ha ancora compiuto diciotto anni.

tonus

Serge Tonus (Sergio all’anagrafe)

Finita la guerra, veste la sua prima maglietta da rugby conL’Isle-Jourdain. Passa al Tournay, dove si mette in luce come una terza linea coriacea ma mobile allo stesso tempo. Così viene presto reclutato dal Tarbes, in quel momento una delle potenze del rugby francese.

Il club ha ambizioni da titolo. Il Bouclier de Brennus sembra già nella direzione di Tarbes quando nella finale del 1951 Tonus e compagni si ritrovano di fronte la sorpresa Carmaux. Il match si rivela una sfida fra calciatori, con i favoriti che posso usufruire della precisione e l’esperienza dell’estremoRené Chaubet (aveva già giocato la finale del 1946 con il Lourdes, ma da… seconda linea). Proprio un errore di Chaubet regalerà però il successo al Carmaux. Dopo la delusione, il Tarbes si sfalda e tornerà ai vertici del rugby transalpino solamente alla metà degli anni Sessanta.

La carriera di Tonus proseguirà con il passaggio al XIII nel Racing Albi. Nel nuovo codice diviene una vera stella. Ottiene due titoli di Francia con l’Albi, nel 1956 e nel 1958, e approda regolarmente in Nazionale fra il ’57 e il ’60 (17 presenze). Disputa anche la seconda Coppa del Mondo del codice a XIII, nel 1957 in Australia.

Nel 1960 assume il doppio ruolo di giocatore-allenatore del Villefranche de Rouergue, dove diviene un vero punto di riferimento. Impegno che conserverà fino al ’67 quando, a 40 anni, deciderà di smettere. Vive oggi a Palavas, presso Montpellier.