Robert J.N. Dale (Londra 1884-Piave 1918), rugbista, pittore e soldato.

anthony   2014-03-31   Comments Off on Robert J.N. Dale (Londra 1884-Piave 1918), rugbista, pittore e soldato.

Il sentiero che conduce al British War Cemetery di Giavera è contornato da ulivi. Custode del dolore di tante giovani vite perdute, nella sua sommessa dignità il luogo rappresenta una preghiera di pace. Vi sono sepolti 415 soldati inglesi caduti sui fronti italiani nel corso della Grande Guerra, fra il Piavee il Montello. A distanza di quasi un secolo dagli eventi il cimitero è ancora oggetto di cure attente e l’ordine che vi regna ispira silenzio e raccoglimento. Non c’è monumentalità ne’ retorica di patria.

Il cimitero di guerra britannico a Giavera del Montello

Il cimitero di guerra britannico a Giavera del Montello

All’ombra di una imponente magnolia si trova la lapide che ricorda Robert Jacomb Norris Dale, uguale ad ogni altra del memoriale di Giavera. Una vita spezzata, come milioni nel conflitto del 1914-1918. Raccontiamo questa storia perchè prima di vestire la divisa Robert aveva giocato nelRosslyn Park e conosciuto la gioia di inseguire, passare, calciare una palla ovale. Robert, come dire, era uno dei fioi del rugby. Uno di noi.

Era nato nel 1884. Suo padre Bernard era un avvocato con alle spalle una buona carriera nelBlackheath, che gli aveva fruttato un po’ di gloria nel club e i lineamenti irrimediabilmente segnati da una frattura del naso. Lo stesso originario campo del Blackheath sorgeva su terreni di proprietà dei Dale. Come ogni ragazzo londinese di buona famiglia Robert gioca a cricket e rugby a scuola, nella prestigiosa Haileybury. Sceglie infine la palla ovale, passando al Rosslyn Park nel 1903, dopo le superiori, mentre intanto comincia a lavorare nello studio legale di famiglia, il Dale & Company di Cornhill.

Allora il Rosslyn Park Football Club ha sede all’interno di quelli che erano i giardini reali dal tempo diEnrico VIII° a Richmond, sud ovest di Londra, non lontano dall’attuale Twickenham. Nato nel 1879, il club è stato il primo a giocare un match all’estero sfidando e battendo lo Stade Français a Parigi nell’aprile 1892 (evento organizzato da Pierre de Coubertin).

robert dale

Robert Dale con il padre Bernard nella casa di Wimbledon

L’inserimento nella professione garantisce a Robert una certa agiatezza e dal 1911 i Dale vivono a Wimbledon, in un elegante cottage di Cottenham Park Road. Se dal padre Bernard eredita professione e passione per il rugby, è la madre Katharine che offre a Robert l’esempio dell’arte. I Jacomb-Hood sono attori, architetti e pittori. Si appassiona al disegno, ma a fare il resto è l’innamoramento per Irene Rose Mawer, attrice di mimo e ballerina che conoscerà un discreto successo negli anni Venti. Rompe con la professione legale e con il padre, inseguendo un’ideale di bohemien.

Firma come volontario per l’esercito nei primissimi giorni di guerra dell’agosto 1914. Fra i giocatori del Rosslyn Park che saranno soldati ma soprattutto ufficiali dell’esercito britannici, quindici non faranno ritorno a casa. La loro età media era di 23 anni. Robert viene assegnato al reggimento degli Artists Rifles, dove potrà mettere al servizio dell’esercito le sue competenze di disegnatore. Irene danza negli spettacoli organizzati nei migliori teatri di Londra al fine di raccogliere fondi per gli impegni di guerra.

Il 28 ottobre 1914 Robert e gli Artists Rifles attraversano la Manica ed insediano il loro quartier generale a Bailleul, presso il fronte occidentale. Nel giugno 1915, trentunenne, è nominato sottotenente nel 9° Battaglione, il cosiddetto Manchester Regiment. Per il suo ruolino detta di sè la professione di “scholar, author, painter”. Combatte a Gallipoli, quindi in Egitto a difesa del canale di Suez. Alla fine del 1916 torna a Londra in licenza e sposa Irene.

Manifesto per il reclutamento nelle forze inglesi

Manifesto per il reclutamento nelle forze inglesi

Valorosi in Medio Oriente, i Manchesters vengono dirottati a rinforzo del fronte occidentale. Il 14 marzo 1917 ritroviamo Robert in prima linea sulla Somme. A settembre 9° Battaglione viene posto nelle posizioni di retroguardia. Robert, malato, può curarsi e riposare. A settembre gli viene assegnato il compito di“balloon observer”. Le mongolfiere vengono utilizzate nell’esercito a scopo esplorativo: dall’alto si possono scattare foto e tracciare disegni delle linee nemiche. Ma lente e facilmente individuabili le mongolfiere sono anche facili bersagli: i soldati che vi salgono sono consapevoli che si tratta di missioni rischiosissime, tanto che il corpo viene soprannominato “Suicide Club”.

Nell’ottobre 1917, dopo la disfatta di Caporetto, l’esercito italiano è ad un passo dalla resa. Vengono inviate in aiuto truppe britanniche e francesi. Robert arriva a Padova il 30 dicembre. Vorrebbe visitare gli Scrovegni e Venezia, ammirare la pittura italiana, ma non è prevista nessuna licenza. Gli inglesi vengono inviati immediatamente a puntellare le posizioni sul Piave. Le mongolfiere pattugliano il territorio alla ricerca degli obiettivi che possano essere bombardati nei raid dell’aviazione. Per gli assi del volo costituiscono una facile collezione.

Il canadese William Barker abbatte due mongolfiere austriache a Conegliano il 24 dicembre, irridendo i nemici con un striscione con la scritta “Merry Xmas”. La reazione è affidata al pilota Hans Von Freden, che a fine del mese seguente decolla dalla base di San Fior per una serie di attacchi che avranno grande successo. Il 31 gennaio alle quattro del pomeriggio la mongolfiera dei Royal Flying Corps numero 33 viene colpita e precipita in fiamme. Robert muore, l’altro osservatore si salva seppur con gravissime ferite. Irene riceverà la notizia per telegramma nel suo appartamento di Kensington.