“Ironman” Zanni si ferma a 58, Fitzpatrick salva il record delle partite internazionali consecutive. Le cifre di Walter Pigatto

anthony   2014-03-04   Comments Off on “Ironman” Zanni si ferma a 58, Fitzpatrick salva il record delle partite internazionali consecutive. Le cifre di Walter Pigatto

Il più classico degli infortuni dello sportivo, cioè la distorsione al ginocchio, blocca Alessandro Zannidopo ben 58 test internazionali giocati consecutivamente con la maglia azzurra. Si tratta di un record italiano, e con ampio margine: in precedenza il detentore era stato un altro Alessandro anch’egli avanti, il rodigino Moscardi, il quale tuttavia si era fermato “solamente” a quota 31.

zanni

Zanni al placcaggio contro lo scozzese Strokosch

Ma il flanker udinese era ormai in vista di un traguardo che gli avrebbe permesso di iscrivere il proprio nome sugli almanacchi statistici mondiali, e probabilmente di restarci a lungo (poiché non ci sono altri atleti in attività in corsa). Come ci ricorda il nostro amico statistico Walter Pigatto, “Ironman” Zanni in questa stagione era infatti già entrato nella top list della classifica dei giocatori con il maggior numero di caps consecutivi, superando in rapida successione tre leggende come il neozelandese Chris Cullen (51 partite di fila), l’irlandese Willy John McBride (52) e il gallese Gareth Edwards (53).

Nella classifica l’azzurro seguiva ormai da vicino l’australiano Joe Roff a quota 62 e il detentore del primato Sean Fitzpatrick: l’indimenticato tallonatore degli All Blacks disputò 63 test-match consecutivi spalmati sull’arco di 9 stagioni, fra il 1986 e il 1995. E, aggiungiamo, in un paese dove la concorrenza di talenti più giovani è sempre spietatissima.

Erano ancora tempi in cui il calendario internazionale era rarefatto, mentre invece Roff e Cullen hanno potuto costruire il loro record in sole 4-5 stagioni (l’australiano fra il 1996 e il 2001, il neozelandese fra il 1996 e il 2000).

New Zealand All Black captain Sean Fitzpatrick after losing the Rugby World Cup final match to South Africa 15-12, Ellis Park, Johannesburg, South Africa, Saturday, June 24, 1995. Credit:NZPA / Ross Setford

New Zealand All Black captain Sean Fitzpatrick after losing the Rugby World Cup final match to South Africa 15-12, Ellis Park, Johannesburg, South Africa, Saturday, June 24, 1995. Credit:NZPA / Ross Setford

Sean Fitzpatrick: il record dell’All Black è salvo

Quanto a McBride ed Edwards, parliamo di periodi ancora più lunghi – l’attività internazionale non era che il Cinque Nazioni e i tour, inclusi quelli dei Lions – e cioè di undici anni per mettere insieme una cinquantina di presenze (l’irlandese dal 1964 al 1975, il gallese dal 1967 al 1978).

Il filotto di Zanni comincia nel novembre 2008, quando a Reggio Emilia contro iPacific Islanders l’udinese subentra a Josh Sole. Finisce con una sconfitta per l’Italia 17-25 e nessuno avrebbe immaginare che l’atleta allora al Calvisano avrebbe giocato tutte le seguenti gare degli azzurri fino al match con la Scozia all’Olimpico due sabati fa. In mezzo cinque Sei Nazioni sempre da titolare e una serie infinita di prestazioni di sostanza (e anche due mete, e mai un cartellino giallo).

Si affaccia nelle classifiche overall anche Sergio Parisse, il quale ha toccato le 56 presenze da capitano. Sorpassa dunque John Eales dell’Australia (55) e vede già George Gregan e Will Carlinga quota 59. Restano irraggiungibili però i tre sul podio, cioè Brian O’Driscoll, John Smit e Richie McCaw, tutti oltre le 80 partite da capitano. Ma certo non si può dire che in Italia ci sia la stessa concorrenza interna che nelle Nazionali di vertice.

(Un ringraziamento ancora a Walter Pigatto)