La novità Rugbytots. Motricità con la palla ovale per i più piccoli (ma curata con l’attenzione che di solito si dà ai grandi)

anthony   2014-02-27   Comments Off on La novità Rugbytots. Motricità con la palla ovale per i più piccoli (ma curata con l’attenzione che di solito si dà ai grandi)

Dei valori educativi del rugby si parla spesso, e non sempre con piena cognizione di causa. Perché una cosa sono gli aspetti intrinseci ad una disciplina, altro è la qualità della preparazione degli adulti che poi hanno a che fare con i bambini sui campi e nelle palestre. Ciò che spesso accade nelle società – tanto più oggi che i genitori arrivano numerosi, grazie al boom mediatico della palla ovale – è che vengano assegnati agli allenamenti dei più piccoli persone di buona volontà ma senza una adeguata formazione di educatori. Un po’ dei baby-sitter, ecco, mentre insegnare a bambini è ovviamente questione delicatissima.

Open Day a San Donà, c’è anche l’azzurro Campagnaro

Open Day a San Donà, c’è anche l’azzurro Campagnaro

Ben venga dunque un progetto sviluppato con grande attenzione come Rugbytots, di cui si è avuto un assaggio, in area veneziana, lo scorso mercoledì con l’Open Day al palazzetto di San Donà intitolato aGuido Barbazza (il gigante del basket piavense che prima della sua prematura scomparsa giocò anche a rugby e fu allenatore di minirugby).

Si tratta di una metodologia rivolta ai piccoli dai 2 ai 7 anni, nata in Gran Bretagna ed attualmente in rapida espansione in Europa. Vista l’età degli “atleti”, il rugby è più che una pratica un tema per stimolare al gioco e alla partecipazione: ci sono palloni ovali, pali ad acca (di dimensioni proporzionate), supporti per il calcio, insomma tutto quello che serve perché i bambini si sentano al centro dello sport adulto, con tutta la sua attrattiva.

Ci sono soprattutto istruttori preparati che hanno ben in mente cosa ci voglia per tenere alta l’attenzione dei più piccoli e per farli divertire, quindi esercizi a ritmo rapido e capaci di coinvolgere con immediatezza. Intanto viene allenata quella motricità che l’infanzia ha da sempre praticato naturalmente nei giochi all’aria aperta, ma che gli stili di vita odierni hanno schiacciato nel tempo destinato alle voci “educazione fisica” e “sport”.

Quando diventeranno più grandi, questi bambini andranno magari a giocare a pallacanestro o a suonare il pianoforte, a fare come Billy Elliot ciò per cui si sentiranno più portati. C’è comunque il rischio che il rugby resti loro dentro come una passione ed in questo senso Rugbytots, che pure è anche un’iniziativa imprenditoriale, svolge un servizio per tutto il movimento.

Ps. Come al solito, a divertirsi un sacco sono stati anche i genitori. Tornare un po’ bambini fa sempre bene.