Presente e futuro secondo Zatta, fra settimo posto e riduzione del budget Benetton. «Con la Fir nodi irrisolti su contributi alle franchigie, permit player e struttura dei tornei»

anthony   2013-04-25   Comments Off on Presente e futuro secondo Zatta, fra settimo posto e riduzione del budget Benetton. «Con la Fir nodi irrisolti su contributi alle franchigie, permit player e struttura dei tornei»

 

In un articolo pubblicato oggi dal Corriere del Veneto, che riportiamo qui sotto, il presidente del Benetton Amerino Zatta tira le somme della stagione 2012/13.

La soddisfazione per la crescita ma anche il rammarico per una maturità ancora lontana sul piano tattico. Il tentativo di stringere “larghe intese” con la Federugby che si scontra con la persistenza di spinosi nodi sulla gestione del movimento, mentre intanto la riduzione del budget messo a disposizione dallo sponsor-mecenate-padrone Benetton impone una severa spending review. Con la stagione 2012/13 ormai in dirittura di arrivo, Amerino Zatta traccia luci e ombre nel personale bilancio di un anno particolare, che ha visto Treviso ottenere il suo miglior risultato in Pro12 e i rapporti di forza con la Fir riscritti in seguito alla doppia sfida delle elezioni nazionali e venete.

PARIS, FRANCE - NOVEMBER 07: French club captains (L-R) Lionel Nallet, Racing Metro 92, Chris Masoe, Castres Olympique, Yannick Nyanga, Stade Toulouse, Fulgence Ouedraogo, Montpellier, Imanol Harinordoquy, Biarritz Olympique and Aurelien Rougerie of Clermont Auvergne pose with the Heinken Cup during the Heineken Cup Launch at Pavillon Royal on November 7 2011, in Paris, France. (Photo by David Rogers/Getty Images for ERC)

PARIS, FRANCE – NOVEMBER 07: French club captains (L-R) Lionel Nallet, Racing Metro 92, Chris Masoe, Castres Olympique, Yannick Nyanga, Stade Toulouse, Fulgence Ouedraogo, Montpellier, Imanol Harinordoquy, Biarritz Olympique and Aurelien Rougerie of Clermont Auvergne pose with the Heinken Cup during the Heineken Cup Launch at Pavillon Royal on November 7 2011, in Paris, France. (Photo by David Rogers/Getty Images for ERC)

Il presidente del Benetton Treviso, Amerino Zatta

«Finiremo il torneo a metà classifica e non avremmo potuto prevederlo quando siamo approdati nella Celtic, rendendoci immediatamente conto di quale divario c’era fra i nostri avversari e noi che provenivamo dal campionato italiano», spiega il presidente del Benetton, «perciò non posso che dirmi soddisfatto, si tratta di un grande risultato. Siamo cresciuti tantissimo sul piano fisico, mentale e tecnico. Sul piano tattico invece siamo ancora immaturi, in alcune partite abbiamo peccato nel nostro approccio oppure non siamo stati in grado di modificare il piano di gioco per adeguarci alla situazione. Ma non è un rimprovero per Franco Smith. Migliorare sotto questo aspetto sarà il prossimo passo della nostra crescita».

Per il futuro più immediato, leggi stagione 2013/14, il club prova a realizzare una difficile alchimia: abbassare il budget, ma ponendosi traguardi più ambiziosi. «Il contributo di Benetton sarà ridotto rispetto a quello delle precedenti stagioni e ciò impone una gestione oculata del bilancio. Valuteremo se sarà il caso di fare uno o due ritocchi, ma in ogni caso abbiamo una rosa importante e già competitiva così come è. L’obiettivo resta fare meglio: arrivare più in alto in Pro12 e centrare finalmente il passaggio del turno in Heineken Cup».

La crescita dipenderà anche da quale collaborazione si riuscirà a concordare con la Fir del neopresidente Alfredo Gavazzi, con il quali i rapporti sembrano più distesi che con il predecessore Dondi. Sullo sfondo, in ogni caso, restano senza soluzione i problemi più annosi e decisivi.

Luciano Benetton

Luciano Benetton ridurrà l’impegno economico nel 2013/14

«Abbiamo raggiunto un’intesa su alcuni punti, che permettono a noi, ma anche alle Zebre, di gestire meglio le nostre forze in Pro12. Mi riferisco agli stranieri, passati da 3 a 5 e senza limitazioni di ruolo, e all’idea di limitare al massimo le coincidenze fra Eccellenza e Celtic nella prossima stagione. Ci interessa sì far crescere i giovani, e l’abbiamo dimostrato chiaramente in questi anni, ma interessa a noi e a tutto il rugby italiano anche essere competitivi nei tornei internazionali. Ma con la Fir restano da risolvere le vere questioni fondamentali. Le due italiane di Pro12 avranno presto bisogno di nuovi giocatori e questo implica la ristrutturazione dell’intera filiera che forma gli atleti. Le Zebre ricevono dalla Fir un contributo decisamente superiore rispetto a Treviso (la differenza è circa di 2 milioni di euro, ndr). Ci è stato spiegato che si tratta di una situazione ereditata dalla passata gestione e che dal 2014/15 la quota sarà parificata. Vedremo. Intanto diamo tempo al nuovo presidente, per ora non vediamo un progetto complessivo ma è chiaro anche che si tratta di problemi complessi».

In teoria grazie ad un contributo federale, che compenserebbe il ripiegamento di Benetton, Treviso potrebbe permettersi rinnovate ambizioni per la seconda partecipazione al Pro12, nel quadriennio 2014/18. Ma cosa chiederà in cambio ai veneti il presidente Gavazzi? Sulla nuova licenza con il Board di Dublino il nodo principale sono i 3 milioni all’anno a carico degli italiani. La trattativa è in corso fra Fir e Pro12. «Credo si stia andando verso una soluzione positiva, anche se non ho avuto l’occasione di parlare con Gavazzi di recente», riferisce Zatta.

Intanto sui permit-player la Fir intende abbinare franchigie e squadre di Eccellenza non secondo il criterio territoriale, come ovunque nel mondo, ma secondo la classifica finale. «Si tratta chiaramente di una decisione politica e che non ha alcuna razionalità: è naturale che per noi è più semplice ed economico gestire giocatori in prestito da Mogliano o da Rovigo piuttosto che, ad esempio, dall’Aquila o da Roma».