Dagli All Blacks a Casale sul Sile, la strana storia del clan dei “neozelandesi”. Seconda puntata: da Greg McGee a Chris Baker

anthony   2013-04-23   Comments Off on Dagli All Blacks a Casale sul Sile, la strana storia del clan dei “neozelandesi”. Seconda puntata: da Greg McGee a Chris Baker

Dopo il ritorno in patria di Ken Carrington, nella stagione 1976/77 a vestire la maglia del Gasparello Casale furono Greg McGee e Bruce Munro, il primo nativo di Oamaru e cresciuto nella prestigiosa fucina dell’Otago University di Dunedin (dove, oltre al rugby, si coltiva da sempre l’élite intellettuale della Nuova Zelanda) e il secondo proveniente invece dal Waikato rurale.

Greg McGee

Greg McGee ai tempi del Casale ed oggi, affermato scrittore

Munro, una seconda/terza linea dal fisico imponente, ex poliziotto, lascerà il segno in Italia: si trasferirà a Treviso contribuendo alla conquista dello scudetto targato Metalcrom e giocherà più tardi anche nel Mogliano, richiamando nel nostro paese anche il fratello Mark. Durante il soggiorno italiano, intanto, si diletterà a lavorare i campi dalle parti di Sambughè.

McGee giunge in Italia su suggerimento di Carrington. Ha alle spalle una buona esperienza di club e ha già partecipato ai trials per gli All Blacks, ma la sua curiosità di studente – e di scrittore in erba – lo spinge a provare l’esperienza all’estero. I due neozelandesi si dimostrano subito di buon livello, ma il gioco di Munro è ruvido e finisce immediatamente nel mirino degli arbitri. Casale deve rinunciare al giocatore per sette settimane, causa squalifica.

La stagione comincia male, con tre sconfitte nelle prime 15 partite, però si raddrizza nel girone di ritorno. Il Gasparello, di cui Greg McGee è allenatore-giocatore, agguanta gli spareggi. A Parma i casalesi battono il Concordia Milano di Bollesan e Fiasconaro per 9-4 (piazzato di Gasparello, meta di Zanette e trasformazione di Lauro), mentre nell’ininfluente seconda partita sono sconfitti dall’Amatori Cataniaper 8-6 (due piazzati di Munari).

Munro e Gee svettano in altezza

La formazione del Gasparello 1976/77 (Munro e Gee svettano in altezza)

Si tratta della vittoria della provincia sulla città, della passione sull’azienda: la ditta di assicurazioni Concordia aveva investito infatti più di 120 milioni nella stagione, cifra allora assolutamente inconsueta per il rugby italiano. Se il premio salvezza promesso ai milanesi era di due milioni a testa, a Casale il premio consiste in venti chili di luganega, quaranta chili di costesine e dieci litri di vino rosso, offerti da commercianti del paese, che vengono consumati nella festa di fine stagione.

il 1977/78 vede il rientro di Ken Carrington, che porta con sé una seconda linea di 203 centimetri, Chris Baker, suo compagno nel Waitemata. Nell’anno in cui lo scudetto ritorna a Treviso grazie alla Metalcrom, il Casale orfano ora dello sponsor Gasparello conquista la permanenza in A senza troppi problemi e nonostante un punto di penalità. I Caimani del vulcanico presidente Gianni Sartorato si mettono in luce anzi per le spiccate doti offensive di una linea di trequarti ispirata dal mediano di mischia Bos e da Carrington all’apertura, con Giorgio Sartoretto e Paolo Gasparello che brillano nelle classifiche assolute dei metamen e Gasparello.

La copertina di “Tall Tales”

La copertina di “Tall Tales”

Baker fa il suo, ma non riesce a far dimenticare Munro che intanto contribuisce in modo decisivo ai successi del Metalcrom. McGee invece si è trasferito a Londra e da lì, con la complicità di Vittorio Munari, avvia una serie di corrispondenze sul campionato inglese e sugli All Blacks pubblicate dalla rivista All Rugby. Nel 1980 McGee darà alle stampe in Nuova Zelanda un’opera teatrale, “Foreskin’s Lament”, che otterrà un grande successo e che verrà riconosciuta come l’inizio di una drammaturgia nazionale originale. L’opera è ambientata in un campo da rugby e analizza i rapporti di relazioni interni ad una squadra, e fra la squadra e la comunità cittadina.

Anni dopo McGee spiegherà che ad ispirare il testo era stata proprio la sua esperienza a Casale. Nella sua autobiografia “Tall Tales (Some True)” l’anno speso con i Caimani viene raccontato con attenzione e con un certo affetto. McGee, che è oggi un intellettuale molto noto in Nuova Zelanda, ha scelto per l’immagine di copertina una sua foto in touche  con la maglia del Gasparello, assieme a Raffaello ”Rifi” Bottazzo e Flavio Favotto.