Veneto, en plein di Innocenti. «Ha vinto un gruppo, ma ora siamo aperti al dialogo con tutti». Successo dedicato a Memo Geremia

anthony   2013-01-26   Comments Off on Veneto, en plein di Innocenti. «Ha vinto un gruppo, ma ora siamo aperti al dialogo con tutti». Successo dedicato a Memo Geremia

E’ Marzio Innocenti, 54 anni, ex capitano del Petrarca e della Nazionale azzurra, il nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto della Fir. Nell’assemblea elettiva di questa mattina a Mogliano Veneto Innocenti ha ottenuto 6.365 voti (il 57,2 per cento) contro i 4.760 (42,8) di Roberto Bortolato, miranese, che si presentava alla ricerca della conferma per il quarto mancato.

Marzio Innocenti con il nuovo consiglio del Comitato Regionale Veneto

Marzio Innocenti con il nuovo consiglio del Comitato Regionale Veneto

Un po’ meno del previsto le preferenze al candidato della cordata nata sull’asse Padova-Treviso, che però ha retto nella votazione dei sette consiglieri ottenendo l’en plein. Si tratta di Corrado Covi (7384 voti), Franco Tessari (6956), Gianluigi Bizzarri (6809), Raffaele Salvan (6565), Antonio Talarico (6501), Gianni Fiscon (6474) e Alessandro Biasiolo (6344). Il primo dei non eletti è Giorgio Golfetti (3447), seguono Tiziano Casagrande e Nicola Bianco. Piena la partecipazione delle società venete, tutte presenti, e nessuna scheda bianca o nulla. Curioso episodio al momento della votazione dei consiglieri: il presidente dell’assemblea Antonino Saccà dichiarava l’assenza di un solo votante, concedendo ulteriori 3 minuti per procedere. Il ritardatario si rivelava essere Amerino Zatta, giunto di corsa al seggio per far valere il cospicuo peso del Benetton e delle deleghe in possesso.

Nel suo discorso dopo l’elezione Innocenti ha posto l’accento sul ruolo delle società e dedicato il successo a Memo Geremia. «E’ stata una lunga strada, questa è la vittoria di Amerino Zatta, ma anche di Francesco, Sandro, Enrico, Roberto, Vittorio e di un ampio gruppo che ha lavorato insieme in questi mesi», ha detto il nuovo presidente veneto, «io e i sette consiglieri saremo solo lo strumento politico, ma ogni decisione d’ora in avanti verrà presa discutendo prima con le società, in un dialogo che sarà aperto a tutti. Non difenderò mai i privilegi, ma sono pronto a lottare per i diritti di chi fa rugby in una regione importante per tutti il movimento. Questo successo è dedicato a Memo Geremia, una persona che mi ha cambiato la vita quel giorno che venne a prendermi a Livorno per portarmi a Padova».