Storia di Aldo Battagion partigiano e rugbista. Dalla prigionia a Dachau alla Nazionale azzurra, passando per l’Amatori Milano

anthony   2013-01-23   Comments Off on Storia di Aldo Battagion partigiano e rugbista. Dalla prigionia a Dachau alla Nazionale azzurra, passando per l’Amatori Milano

Le drammatiche vicende per le quali si celebra il Giorno della Memoria sono di dimensioni incommensurabili, giungendo a coinvolgere ogni sfera dell’attività umana. Anche nel rugby italiano, che era allora un ristrettissimo microcosmo, c’è una storia da raccontare e da ricordare. Il nome è quello di Aldo Battagion, nato nel 1922 a Bergamo.

Aldo Battagion in una formazione dell’Amatori Milano 1947-48Aldo Battagion in una formazione dell’Amatori Milano 1947-48

Rampollo di una famiglia di industriali, scopre la palla ovale a Milano negli anni dell’Università, istituzione dove al rugby viene dato un certo impulso in tutta Italia attraverso i Guf e le organizzazioni dello sport fascista. Si mette in luce come un brillante trequarti.

Gioca nella Rugby Milano e nella Gil di Bergamo. Ma lo scoppio della guerra si porta via un’intera generazione e l’attività sportiva si riduce bruscamente negli anni del conflitto. L’8 settembre impone ad ognuno il dilemma di scelte decisive e rischiose. Battagion, comunista, aderisce alla Resistenza nelle montagne orobiche. Lo ritroviamo al campo di prigionia di Dachau, dove entra il 9 ottobre 1944 , per sua fortuna quando ormai la guerra volge verso la conclusione. Le truppe americane liberarono il lager il 29 aprile 1945. Battagion farà anche parte del comitato che gestisce il campo di Dachau dopo l’abbandono da parte dei soldati nazisti.

Dopo la guerra torna a giocare nell’Amatori Milano e nel 1948 disputerà anche due partite con la Nazionale azzurra, nella posizione di mediano di mischia: il 28 marzo a Rovigo contro la Francia (6-39) e il 23 maggio a Parma contro la Cecoslovacchia (17-0, il bergamasco segna una trasformazione). Più tardi Aldo Battagion impianterà il seme del nuovo sport anche nella sua Bergamo.

Grazie per la segnalazione a Barbara Trevisan, che organizza a Scandicci la mostra “Campioni nella Memoria” , dal 25 gennaio (info a questo link). Sono grato a chiunque voglia segnalare ulteriori informazioni – oltre alle poche di cui sono a conoscenza – sulla storia di Aldo Battagion.