Benetton, Tolosa e la questione arbitrale. Smith: «Due gialli a Vosawai inesistenti, adesso vogliamo essere tutelati»

anthony   2012-10-21   Comments Off on Benetton, Tolosa e la questione arbitrale. Smith: «Due gialli a Vosawai inesistenti, adesso vogliamo essere tutelati»

Le gambe del Benetton, dopo avere pompato sciolte sui primi tornanti, si fermano a metà di un’impresa che aveva tutte le difficoltà tecniche e atletiche di un Col du Tourmalet, di un Ventoux, di un’Alpe d’Huez. Sulla pelle dei giocatori biancoverdi e dei loro tifosi, che hanno riempito l’intero Monigo, resta l’ebbrezza per l’aria respirata in altura e la consapevolezza di averci provato con tutte le energie a disposizione.

Per un tempo lo Stade Toulousain è stato tenuto in scacco dai biancoverdi, poi ha fatto valere quella autorevole superiorità che in campo il cuore dall’avversario può ridimensionare ma non annullare. La partita è ridiventata allora per Treviso un insuperabile tappone pireneico. Un parziale di 21-0 in dieci minuti a favore dei francesi rovescia il punteggio da 21-12 a 21-33. I rossoneri si lanciano allora alla caccia della quarta meta che vale il bonus offensivo, senza però trovarla: un obiettivo mancato che per lo staff tolosano equivale ad una sconfitta, in un girone in cui la competizione per il passaggio del turno sarà spietata.

L’allenatore dello Stade Toulousain, Guy Novés

L’allenatore dello Stade Toulousain, Guy Novés

La prima frazione del Benetton era stata quasi perfetta per rigore tattico e lucidità di esecuzione, per un’organizzazione difensiva senza sbavature, mentre l’arbitro galleseLeighton Hodges era molto fiscale nei confronti degli ospiti. I precisi piazzati diKris Burton permettevano una serie di vantaggi, da +3 al +9 del cambio di campo (18-9). I francesi commettevano una stupefacente quantità di errori di fronte all’allenatore Guy Novés che, studiando i suoi nella tipica posizione con un ginocchio sull’erba, riempiva taccuini di appunti.

Era Treviso, e non i maestri tolosani, a fare la partita. Leonardo Ghiraldini il più in forma di una squadra capace comunque di esprimersi a livello altissimo, ma dopo un periodo opaco si rivedeva finalmente anche un Tommy Benvenuti con vivaci spunti offensivi. «Nel primo tempo ci ha fermato soprattutto l’arbitro, per questo alla fine ci è sfuggito il bonus», dirà Novés, riuscendo a scuotere dal tradizionale aplomb anche Franco Smith. «Invece di trattarci sempre in modo così arrogante, potrebbero riconoscere che li abbiamo messi sotto pressione», commentava il sudafricano, mai visto così irritato.

Nella ripresa intanto Hodges cambiava misura arbitrale equilibrando con i gialli a Bob Barbieri eManoa Vosawai quelli estratti in precedenza contro Tolofua e Vincent Clerc. Il Benetton aveva chiuso il periodo di superiorità numerica con un modesto parziale di 3-3 e prendendo grossi rischi (un fallo di Vosawai al 40′ offriva il piazzato a Luke McAlister, che sbagliava e che in seguito colpirà anche un palo). Con uno e anche due uomini in più il Toulouse dilagava, come era inevitabile.

Botes e Burton tentano di fermare il francese Picamoles

Botes e Burton tentano di fermare il francese Picamoles

Negli spogliatoi Novès doveva aver letto i suoi appunti alla squadra, trasformata al rientro. Mettiamoci pure la qualità della panchina, in particolare della prima linea (alla faccia delle riverse: Johnston, Botha, Steenkamp) che chiudeva il serbatoio di palloni al Benetton. Smith sceglieva di lasciare in campo più del solito tallonatore e piloni, pur in netta sofferenza. Meta di penalità, poi Picamoles. ”Happy hour” terminato. E ancora Clerc, mentre l’enfant prodige Gaël Fickou lascia intravedere le sue doti eccezionali.

Eppure i trevigiani riescono comunque a concludere in attacco, ad accarezzare addirittura la possibilità del bonus difensivo. Ma resta il fatto che il Benetton non sa fare meta con i trequarti, ancora una volta a secco. «A fronte di una prestazione come questa avremmo meritato qualcosa di più», si rammaricava Smith nel post-partita, «le loro mete sono arrivate solo in inferiorità numerica, dopo avere giocato a lungo alla pari. Le sostituzioni? Rifarei lo stesso anche a mente fredda, Rizzo e Cittadini non avevano giocato la settimana scorsa e non c’era nessun problema di stanchezza. E del giallo a Vosawai ne ho parlato alla fine con Donal Courtney, manager degli arbitri della ERC, mi ha confermato che non c’era ne’ c’era quello di sabato scorso a Swansea. Anche noi vogliamo essere tutelati».