Due mete subite contro tre big celtiche: del Benetton la miglior difesa del Pro12. Con un Minto da monumento

anthony   2012-09-18   Comments Off on Due mete subite contro tre big celtiche: del Benetton la miglior difesa del Pro12. Con un Minto da monumento

Ritrovarsi dopo tre giornate con 5 punti e con solo due squadre alle spalle in classifica (Zebre e, incredibilmente, i campioni in carica Ospreys) potrebbe suonare come una delusione per il Benetton. Questo solo guardando ai meri numeri, però. Perché in realtà Treviso sta decisamente alzando il proprio standard di competitività, e l’ha dimostrato non tanto nella gara vinta all’esordio quanto piuttosto nel match di Limerick e ancor più nell’ultima sconfitta a Monigo con il Leinster, maturata all’ultimo minuto e quindi amarissima.

Francesco Minto

La grinta di Francesco Minto, foto da www.benettonrugby.it

Il salto di qualità riguarda in primo luogo l’aspetto fisico: forse la preparazione sarà stata caricata per arrivare in forma subito e sorprendere big celtiche più rivolte verso l’Heineken Cup, ma intanto i biancoverdi negli impatti hanno messo sotto tutti gli avversari. Passano anche da questa condizione “muscolare” le convincenti prove difensive sfoderate contro Ospreys, Munster e Leinster. Ed oggi, per numero di mete subite, il Benetton è la migliore squadra del Pro12. Hanno violato la meta biancoverde finora solamente Doug Howlett e Brian O’Driscoll. Due squadre hanno subito meno dei 44 punti del Benetton, cioè Cardiff (35) e Ulster (42). Entrambe però hanno subito una meta in più dei trevigiani.

«Ripartiremo dalla difesa», aveva infatti messo in chiaro quest’estate Franco Smith, dopo che la scorsa stagione era stata segnata dall’evoluzione del gioco cosiddetto espansivo. Naturale che per risalire la classifica bisognerà anche cominciare a segnare mete, ma l’impressione è che Smith stia “costruendo la casa” facendola poggiare sulla base della solidità difensiva. Inoltre i meccanismi offensivi risentono probabilmente dei molti cambi di formazione, incluso quello nella posizione-chiave di apertura. Per il ruolo è stata data finora fiducia a Alberto Di Bernardo, alzando le motivazioni diKris Burton. Ma ora che James Ambrosini è guarito dalla pubalgia, anche l’australiano potrà giocarsi le sue chance.

Il turnover nel frattempo ha riservato diverse gradite sorprese. Su tutte: un Francesco Minto da monumento (“MonuMinto”?) nelle due partite a Monigo. Il miranese, detto dai compagni “Iao” per il taglio degli occhi vagamente a mandorla, placca e pulisce i raggruppamenti con estrema efficienza. Vorrebbe giocare terza linea, ma il reparto è affollatissimo. Gioca in seconda e per il momento ha pure costretto il capitano Antonio Pavanello a sedersi in tribuna. Brunel, sempre in tribuna a Monigo, avrà di certo notato i suoi progressi. Il povero Richardt Strauss l’ha pure notato, sabato scorso, finendo stordito da una tranvata di Minto nel secondo tempo.

Sono intanto scongiurate complicazioni per Corniel Van Zyl, uscito per una botta all’acromion sabato scorso. Il seconda linea sudafricano salterà il prossimo match a Cardiff, rimanendo a riposo, ma dalla settimana seguente tornerà disponibile a tutti gli effetti.